sabato 28 ottobre 2006

Daylight saving time ends

Domani il giorno si accorcia. Domani i muratori che stanno rendendo reggia una casa sopra la mia, con annesso terrazzo, lavoreranno comunque: ma mi risparmieranno un'ora. Domani non vedrò uscire pigramente da nuvole grigie il sole, d'oro come nelle fiabe: tutto sarà già in movimento, prima che riesca ad accorgermene.

Domani vorrò rintanarmi. La mia natura di orsa mi accompagnerà per molti giorni. Sarò rimescolata, confusa; mi coccolerò e consolerò nella mia malinconia autunnale. Mi chiederò molte volte, davanti alla macchinetta del caffé che borbotta, cosa vale la pena. Sarò, per qualche tempo, un po' più fragile.

E un pomeriggio tirerò fuori la teiera, ben intrisa degli aromi del Lapsang Souchong. Accenderò candele profumate, metafore della luce diurna. Sorseggerò lentamente, lasciandomi avvolgere dal profumo di un bastoncino di cannella che nuota nella tazza. Chinerò la testa all'inverno...

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