venerdì 9 febbraio 2007

Wiki non collaborativo




Il traffico notturno sulla fiancata di un Audi


La mia parte maschile è molto supponente, intollerante, insofferente ad ogni regola di quotidianità. Ama brontolare, avere qualcuno su cui accanirsi alzando il sopraciglio ed arricciando il labbro superiore per far vedere i denti,e tenere giù il piede sull'acceleratore per poi lasciare a me il compito della paura e dell'istinto conservatore, materno.

- Come sarebbe che vuoi andare dove?
- A sentir cantare questo ragazzo.
- Ma va. Da sola. Piuttosto c'è un bel po' di incompiutezze per casa, sarebbe ora che tirassi fuori le tue capacità pratiche... guarda qua, quest'angolo avrebbe bisogno di una mano di gesso. E i libri sono accatastati. Forse ti andrebbe bene un bagno? Ci sono candele allo zenzero, le ho prese ieri al mercatino.
- Puah. Mi lavo i capelli e vado.
- Non con me. Mi guarderanno tutti. Come se non avessi un faro segnalatore su quel brufoletto che mi sono distrutta. Non ho gli occhiali da sole. Non puoi portarmi in pubblico conciata così, con tutti questi chili in più e... c'è da fare la minestra. Le polpette. I feed, la posta, c'è un film. Non posso uscire così.
- Balle se posso. Metto gli stivali neri e vado.

[Naturalmente, non ci sono andata. L'ambivalenza è conservatrice.]

[Il giorno dopo.]

- Non fare quel muso.
- E' grigia la giornata, oggi. Ciò mi deprime.
- Andiamo a comprare il disco, allora. Lo sai che mi dispiace, io ho di quelle paure irrazionali e...
- Balle, non cresceremo mai, porc@*?!!!#
- E piantala di giocare con il freno e la frizione, che mi dai la nausea!

Tutto ciò valga come pubblicità. La prima volta lessi qui. Ci sono due modi di sentire questa voce: con colei o colui che amate, e sarà un ricordo incancellabile. Senza colui o colei che amate, e piangerete alla grande.

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